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presentazione dei corsi
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la metodologia
tipi di esercitazioni
come si insegna al BLIT

 

presentazione dei corsi
Il programma dei corsi del BassLab.it™ si basa sull'utilizzo di manuali originali realizzati appositamente per la scuola, divisi in lezioni teoriche e pratiche. Lo scopo dei corsi è di eliminare qualsiasi dubbio tecnico, teorico e musicale per permettere ad ogni musicista, compatibilmente con le proprie capacità e il tempo disponibile per lo studio, di ottenere i migliori risultati.

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le lezioni
Le lezioni di basso elettrico e contrabbasso sono personalizzate nel senso che, pur dovendo il musicista conoscere molte tecniche specifiche (lettura, improvvisazione, armonia, divisioni ritmiche, uso dello strumento nei vari generi musicali e tecniche esecutive…), il modo e i tempi con cui queste tecniche vengono acquisite varia da persona a persona in relazione al tempo disponibile per lo studio, alle esperienze avute precedentemente, alla chiarezza degli obiettivi da raggiungere e alla capacità di organizzare lo studio.
La durata della lezione varia da 1 a 2 ore a seconda dell’intensità con cui si vuole incrementare la preparazione. La frequenza settimanale è da considerare ottimale, anche se in casi particolari (preparazione a esami o concerti particolari) è possibile organizzare più di un incontro a settimana.
Prima di cominciare gli incontri è necessario un colloquio ed eventualmente una dimostrazione pratica per verificare quali sono gli obiettivi musicali che si vogliono raggiungere e accertare il tipo di preparazione pregressa.
Tendenzialmente si consiglia di affrontare le unità dei testi partendo dalla prima, anche quando gli argomenti possono sembrare già conosciuti dall’allievo. Visto che il metodo analizza nel dettaglio ogni materia dal punto di vista teorico e tecnico, è importante non lasciare “buchi” nelle conoscenze dell’allievo. Nel caso lo studente sia a un buon livello verranno affrontate più unità contemporaneamente.
A partire dal secondo livello si affiancano al testo di base altri materiali che approfondiscono le materie e completano la preparazione. Queste materie complementari vengono decise insieme da allievo e insegnante a seconda della specializzazione che si vuole sviluppare. Le principali sono: Educazione dell’orecchio, Armonia tonale, Armonia jazz, Armonia contemporanea, Pratica al pianoforte, Indipendenza degli arti, Guida all’ascolto, Storia della musica, Lettura a prima vista, Analisi stili e tecniche.

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la metodologia
In tanti anni di esperienza sono stati individuati cinque obiettivi generali su cui concentrare lo studio e da sviluppare contemporaneamente:
• Uditivo, ovvero usare lo strumento riproducendo esattamente quello che viene suonato da un altro musicista o il proprio pensiero musicale che prima o contemporaneamente viene cantato.
• Visivo, ovvero usare lo strumento visualizzando scale, arpeggi, posizioni sulla tastiera.
• Cinestetico, ovvero usare lo strumento con il maggior controllo e velocità possibili.
• Semantico, dove si riflette sui contenuti emotivi, sui significati e sulle convinzioni personali attraverso la propria cultura per creare e realizzare la propria musica.
• Sintattico (prevalente per compositori, arrangiatori e improvvisatori), dove si combinano il suono personale e i simboli per organizzare e sintetizzare gli aspetti ritmico-melodico-armonici nella propria musica.

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tipi di esercitazioni
Per raggiungere gli obiettivi generali, abbiamo suddiviso gli esercizi per basso elettrico e contrabbasso in 3 gruppi:
• Esercizi teorici, da sviluppare sulla carta o mentalmente.
• Esercizi pratici scritti, da suonare con la massima precisione ritmica per acquisire scioltezza tecnica.
• Esercizi pratici di improvvisazione, da inventare partendo da idee date per stimolare la creatività e la ricerca delle possibilità dello strumento.

I manuali originali per il corso sono prodotti da Echoes.

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come si insegna al BLIT
Questi sono alcuni punti chiave che caratterizzano il nostro modo di insegnare:
• Lo studio della musica è un percorso per lo sviluppo della cultura, del proprio fisico e spirito, che si incrementa in anni di lavoro positivo. L’approccio alla musica deve essere globale: educazione dell’orecchio, storia, tecnica strumentale, tecniche compositive sono la base per uno sviluppo originale del fare musica.
• La conoscenza della tradizione musicale e quindi l’imitazione (specialmente ai primi livelli) è fondamentale per poter creare veramente il nuovo.
• La ripetizione dei passaggi sullo strumento è indispensabile per rendere tali passaggi automatici e istintivi.
• L'approccio deve sempre essere positivo, volto a eliminare ogni tipo di dubbio sulla tecnica strumentale, compositiva e sulle doti musicali dell’allievo.
• Vi è una continua ricerca dell’equilibrio tra parte tecnica (sullo strumento e compositiva) e parte creativa dello studio.
• Lo strumento deve essere visto come un’estensione del corpo, fisicamente in armonia con il musicista. Lo studio è da intendersi come sintonizzazione del musicista con la musica e con lo strumento che suona.
• Il canto e l'indipendenza degli arti sono un primo stadio da padroneggiare per agevolare la riuscita musicale.
• I percorsi sono flessibili per venire incontro alle reali esigenze dell’allievo ma contemporaneamente sono ben programmati, dove per programmazione si intende che l’attività di insegnamento non è mai lasciata all’improvvisazione del momento ma i contenuti sono chiariti fin dall'inizio del corso.
• Vengono effettuate continuamente raccolte analitiche e sistematiche delle informazioni circa la qualità e l’efficacia dei metodi usati nelle lezioni. I dati raccolti vengono utilizzati per riorganizzare e migliorare il modo di insegnare.

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