L’unico sistema che davvero funziona per studiare uno strumento SE hai poco tempo (e gli errori da NON fare)

La posta dei lettori: ho poco tempo!

Ricevo spesso mail di aspiranti bassisti che mi riferiscono di avere poco tempo da dedicare allo strumento. E che di conseguenza farebbero fatica a seguire con regolarità il corso Bassista Contemporaneo Online.

Non ho tanto tempo per potermi dedicare ai video

Oppure

Non so se riuscirei a completare ogni ciclo del corso Bassista Contemporaneo Online in un mese

A parte che per ogni ciclo ci puoi mettere anche 2 mesi (o 3/4 ecc…), se quello è il problema, e il costo in proporzione resterebbe sempre contenuto, ma il punto è un altro.

Seguimi perché questo discorso è veramente importante, e prenderne consapevolezza può fare la differenza… musica o non musica.

Intuitivamente si tende a pensare che proprio perché si ha poco tempo, sia preferibile non seguire nessun metodo ma “FARE DA SE”.

Ovvero organizzarsi in totale autonomia, decidendo di volta in volta quando, come e soprattutto COSA studiare. Giustamente in base ai propri impegni.

A questo punto, in particolare se hai un livello base/intermedio, scommetto in una di queste 3 ipotesi:

IPOTESI 1 > Youtube

Vai su youtube e ti metti a cercare qualche video, magari di argomento didattico, oppure pezzi o basi per suonarci sopra. Al che ti trovi davanti una MAREA di video, di tutti i tipi possibili e immaginabili, più o meno ben fatti.

E quindi, quale scegli? Da dove parti?

Scommetto che la prima mezz’ora (minimo!) ti passa nello scorrere da una playlist all’altra senza concludere granché. O magari scegli un video, per poi stopparlo dopo 3 minuti perché è troppo facile/difficile/non adatto ecc.

E quindi ripartire con la ricerca fino al video successivo…

IPOTESI 2 > Facebook

Vai su FB e chiedi consiglio all’interno di un gruppo, o tra i tuoi contatti.

Tipo “Come faccio a migliorare l’orecchio?” o ancora “Come faccio a sciogliere le dita? Avete qualche dritta da darmi?” Ognuno dice la sua e alla fine ti ritrovi con decine di suggerimenti.

E a qual punto, tu che fai? A chi dai retta? E se poi il consiglio non è applicabile, non chiaro o non funziona?

E intanto il tempo passa…

IPOTESI 3 > Libreria

Spulci nella tua libreria per scegliere qualcosa all’interno dell’ampia collezione di libri che hai acquistato negli anni, quello che ti ispira in quel momento.

Oppure ordini nuovi libri su Amazon, e ti riempi la casa di metodi che prendono la polvere.

La realtà è probabilmente un mix variabile tra queste 3 cose…

E intanto che sei lì a interrogarti su cosa studiare, da quale video partire, quale dei tuoi 100 libri aprire, la sabbia nella clessidra scende!

Scegliere… che fatica!

Il problema della scelta è cruciale oggigiorno. Tra l’altro questo discorso è applicabile a tantissime discipline diverse, non solo alla musica.

Occorre essere onesti con se stessi e ammettere che la grande disponibilità di materiali e risorse non ci ha resi più intelligenti, colti o preparati…

Oppure qualcuno forse sì, ma la differenza come sempre la fa la singola persona. Ovvero la sua capacità di scelta e di applicazione, possibilmente in tempi rapidi. In altre parole lo “stare sul pezzo”.

Ed è una capacità di cui pochissime persone sono dotate. La gente è tendenzialmente dispersiva, e se ti guardi attorno tra i tuoi contatti lo potrai riscontrare molto facilmente.

Ma se hai davvero poco tempo, si aggiunge ANCHE un altro problema. Si tratta non solo di sapere cosa studiare, in che ordine, ecc., ma anche di massimizzare gli sforzi.

  • Ovvero, se impari una sola scala e non sai come realizzare anche tutte le altre, hai un problema.
  • Se impari una triade perché l’hai tirata già a orecchio in un pezzo, e non conosci il sistema molto semplice per creare tutte le triadi che vuoi, hai un problema.

Voglio dire, se impari tanti piccoli elementi tutti staccati tra loro, ti tocca ricominciare da capo ogni volta. È come svegliarsi ogni giorno e ripetere sempre la stessa giornata, la stessa scena dall’inizio come in certi film in voga negli anni Novanta. Che senso ha…

E quando l’oretta a tua disposizione è finita e ti rendi conto di aver combinato poco, che fai? Come ti senti?

Ovviamente a tutti capita di perdere tempo, ma quando questo avviene in maniera sistematica è davvero frustrante. Ti rendi conto che non stai imparando come vorresti, non stai facendo progressi… Col tempo il rischio di ACCANTONARE libri, video e basso elettrico è molto alto, purtroppo.

Solo il metodo giusto ti potrà salvare da te stesso!

In realtà, quindi, se hai poco tempo perché ad esempio hai un lavoro impegnativo (o una famiglia, orari complicati ecc.), allora la tua unica soluzione è quella di seguire un metodo.

Un metodo di studio:

  • Che abbia condensato tutte le materie necessarie, e che le abbia organizzate nell’ordine giusto
  • Dove ogni esercizio sia sempre in linea col tuo livello di quel momento, ma che ti porta sempre un po’ più su… step by step, senza mai scoraggiarti o farti sentire non adatto
  • Dove sia chiaro il punto di partenza e il punto d’arrivo
  • Dove sia tutto spiegato nel dettaglio (diteggiature, ritmo, suono ecc.)
  • Concreto e pratico, subito applicabile alla pratica musicale (per suonare in una band, ad esempio)
  • Ma anche molto vario, per tenerti il più possibile lontano dalla noia!

Questa è davvero l’unica soluzione sei hai poco tempo. Ti alleggerisce del peso di doverti creare il percorso da solo, evitandoti un sacco di ERRORI e assicurandoti RISULTATI misurabili.

Poi ti puoi rivolgere a un insegnante, una scuola privata o altro, ma è fondamentale che studi seguendo un metodo con quelle caratteristiche.

Tra l’altro, proprio perché guadagni tempo te ne rimane anche per suonare più liberamente (o per cazzeggiare, passami il termine). Anzi, ti godrai questi momenti ancora di più perché avrai maggior consapevolezza dei tuoi mezzi.

Questo è il motivo per cui è nato il libro Bassista Contemporaneo e successivamente il corso Bassista Contemporaneo Online, con tutti i video su ogni singolo argomento a guidarti passo passo nel percorso.

Studi quando e dove vuoi, ma non cosa vuoi

Il quando lo decidi tu, il cosa l’ha deciso Tiziano. E se segui i video dal primo all’ultimo i risultati sono garantiti matematicamente, visto che il metodo è stato testato in quasi 30 anni con centinaia di allievi, molti dei quali divenuti poi professionisti.

Chiaramente un po’ di applicazione da parte tua è fondamentale 🙂

E se non riesci a completare un ciclo in 1 mese, pazienza… ce ne metterai 2. Ma vuoi mettere? Sei comunque a casa tua, quindi risolvi il problema spazio/tempo, e in più però sai cosa devi fare in ogni momento, e hai dei risultati certi che puoi verificare costantemente man mano che procedi.

Riflessione lunga ma come ti dicevo sopra applicabile in tanti altri campi oltre allo studio del basso, che ne dici?

ANNA

P.S. Per informazioni sul Corso Online, clicca qui ==> Bassista Contemporaneo Online. Il primo livello, ovvero il volume 1, è finalmente completo. Al di là dei contenuti dei singoli video, ovviamente stupendi, puoi carpire davvero tantissimi segreti su come migliorare nella pratica del basso, se ascolterai con attenzione quello che ti dirà Tiziano di volta in volta.

P.P.S. Ovviamente ti occorre il libro per seguire il corso online, lo puoi acquistare direttamente da noi rispondendo a questa mail oppure andando sul sito borsarionline, spedisce in tutta Italia e anche all’estero.

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

4 commenti

  1. Di Turi Piero

    tutto tutto vero…. io mi sto trovando veramente bene con questo metodo e i risultati si vedono. Si è vero…. ci puo stare che un ciclo in un mese non basta . Ma invece di un mese lo si fa in 2 mesi? che fa…. l importante che c’è costanza ed impegno nello studio.

  2. Ciao Piero, grazie del riscontro. La costanza nell’applicazione unita alla metodologia giusta sono i 2 elementi chiave per ottenere risultati certi anche in condizioni non ottimali (poco tempo, lavori o famiglie impegnative che ti assorbono molta energia, mani piccole o deboli ecc.). E vedendo i risultati ti entusiasmi e cominci a credere sempre più nelle tue possibilità. A quel punto si innesca un circolo virtuoso che ti spinge ad approfondire e andare sempre più avanti, magari risvegliando interessi di tanti anni prima che si erano un po’ spenti per un sacco di motivi diversi. Un bravo insegnante fa questo con i propri allievi. Il corso online cerca di fare la stessa cosa, ovviamente con i necessari adattamenti di un approccio a distanza 🙂

  3. Antonio Lo Monaco

    Ho ripreso a suonare dopo 34 anni volevo pure riprendere a studiare,dove,quando lavoro famiglia impegni vari,ho acquistato “Il Bassista Contemporaneo vol.1,dopo aver visto qualche video su YouTube di Tiziano,dopo sono passato al corso online,non sono uno studente modello,forse dovuto all’età e alla disabitudine allo studio,ho sempre l’impressione di non assimilare tutto,anche perché,se non segui tutto con attenzione passo passo alle volte hai quella sensazione di smarrimento.Ascolto tanta musica di tutti i generi, suono con degli amici Rock e Blues,adoro il Jazz e il Jazz rock,ed è in quei momenti che mi rendo conto del cambiamento e dell’arricchimento della mia preparazione musicale. Mi rendo conto che la capacità di apprendimento rispetto hai ragazzi è minore ma l’esperienza e una mia dote naturale che è “l’orecchio” riescono a compensare questa differenza.Grazie Tiziano.
    Concludo esprimendo un mio pensiero personale ,studiare con i video non sia il massimo,perché ti viene a mancare il confronto diretto con il (maestro)Tiziano che secondo me è tanto.Magari un giorno non lontano Tiziano fara’lezioni in video conferenza.Tengo a sottolineare che anche io smanetto su YouTube guardando videolezioni di altri insegnanti che non fanno che confermare che la scelta sul metodo d’insegnamento è stata più che azzeccata.Grazie Tiziano.
    P.S.Scusatemi se mi sono dilungato, credetemi questo è meno della metà di tutto vorrei dire.
    Un saluto.
    Antonio

  4. ciao Antonio
    grazie per aver letto l’articolo e scritto un commento. Solo 2 osservazioni:

    1) Questa cosa che scrivi “ho sempre l’impressione di non assimilare tutto, anche perché, se non segui tutto con ATTENZIONE passo passo alle volte hai quella sensazione di smarrimento” fa riferimento proprio al tema dell’articolo. Infatti la parola chiave di tutto il discorso è proprio ATTENZIONE. Contiene la radice del problema, e la sua stessa soluzione. Se aumenti l’attenzione, aumenta anche la capacità di assimilazione. Non è tanto più complesso di così. Solo che non siamo più abituati a stare attenti e concentrati per più di tot secondi! E non centra l’età, fidati, è proprio una questione di allentamento. In questo i video sono utilissimi perché te li puoi riguardare ogni volta che vuoi. E ti assicuro che a una seconda visione, cogli aspetti che ti erano sfuggiti la prima volta (cosa non possibile nemmeno nelle lezioni frontali).

    2) Capisco la questione del lato umano. La videoconferenza è esclusa perché non porta nessun vantaggio. E lo diciamo per esperienza. Non rimane nulla alla fine, e non c’è vera interazione tra insegnante ed allievo. Quindi bisogna per forza venire al Basslab di Bologna, dove per inciso sei sempre il benvenuto. Chiaro che lavorare personalmente con Tiziano ha costi molto diversi da quelli dei video. Ecco perché i video rappresentano un buon equilibrio di una serie di aspetti difficili da gestire (distanza, tempistiche, costi ecc.), consentendo anche a noi adulti di poter studiare musica. In più, con un po’ di disciplina, impari e vedi dei progressi effettivi.

    E infatti mi fa piacere sapere che con tutti gli adattamenti e le difficoltà di uno studio a distanza, hai notato dei miglioramenti nel tuo modo di suonare e nella tua preparazione. In bocca al lupo per tutti i tuoi progetti musicali!

    ANNA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Anti-spam: complete the taskWordPress CAPTCHA